07/07/2019

Insulino resistenza nella donne obese affette da steatosi epatica e sindrome metabolica: i benefici dell'assunzione regolare di yogurt


Graziottin A.
Insulino resistenza nella donne obese affette da steatosi epatica e sindrome metabolica: i benefici dell'assunzione regolare di yogurt
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Commento a:
Chen Y, Feng R, Yang X, Dai J, Huang M, Ji X, Li Y, Okekunle AP, Gao G, Onwuka JU, Pang X, Wang C, Li C, Li Y, Sun C.
Yogurt improves insulin resistance and liver fat in obese women with nonalcoholic fatty liver disease and metabolic syndrome: a randomized controlled trial
Am J Clin Nutr. 2019 Jun 1; 109 (6): 1611-1619. doi: 10.1093/ajcn/nqy358

Verificare gli effetti dello yogurt sull’insulino resistenza e su altri parametri funzionali nelle donne obese affette da steatosi epatica non alcolica e sindrome metabolica: è questo l’obiettivo del trial condotto da Yang Chen e collaboratori, della Medical University di Harbin, Cina.
Lo studio ha coinvolto 100 donne obese di età compresa fra i 36 e i 66 anni che hanno assunto per 24 settimane 220 grammi/die di yogurt convenzionale o di latte. Oltre all’insulino resistenza, gli endpoint presi in considerazione sono la steatosi epatica, le condizioni del microbiota intestinale e i marker sierici di infiammazione e stress ossidativo.
La sperimentazione è stata portata a termine da 48 donne del gruppo yogurt e 44 del gruppo latte. Rispetto al latte, lo yogurt ha migliorato significativamente:
- l’insulino resistenza (-0.53; 95% CI: -1.03, -0.02);
- l’insulina a digiuno (-2.77 mU/L; 95% CI: -4.91, -0.63 mU/L);
- l’insulina a due ore dai pasti (-25.5 mU/L; 95% CI: -33.0, -17.9 mU/L);
- la curva dell’insulina (-29.4 mU/L · h; 95% CI: -44.0, -14.8 mU/L · h);
- l’alanina aminotransferasi (-4.65 U/L; 95% CI: -8.67, -0.64 U/L);
- il grasso epatico (-3.44%; 95% CI: -6.19%, -0.68%).
Lo yogurt, inoltre:
- ha ridotto i lipopolisaccaridi sierici (-0.31 EU/mL; 95% CI: -0.48, -0.14 EU/mL), il fattore 21 di crescita dei fibroblasti (-57.76 pg/mL; 95% CI: -86.32, -29.19 pg/mL), i lipidi e i marker infiammatori e di stress ossidativo;
- ha migliorato la composizione del microbiota intestinale.

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© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

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