15/09/2019

Autismo: il possibile ruolo predisponente del microbiota intestinale


Graziottin A.
Autismo: il possibile ruolo predisponente del microbiota intestinale
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Commento a:
Li N, Yang J, Zhang J, Liang C, Wang Y, Chen B, Zhao C, Wang J, Zhang G, Zhao D, Liu Y, Zhang L, Yang J, Li G, Gai Z, Zhang L, Zhao G.
Correlation of gut microbiome between ASD children and mothers and potential biomarkers for risk assessment
Genomics Proteomics Bioinformatics. 2019 Feb;17(1):26-38. doi: 10.1016/j.gpb.2019.01.002. Epub 2019 Apr 23

Determinate variazioni del microbiota intestinale materno durante la gravidanza possono aumentare il rischio di disturbi dello spettro autistico (ASD) nei figli: a questa importante frontiera della ricerca medica è dedicato lo studio coordinato da Ning Li ed espressione della Shandong University di Jinan, della Beihang University di Beijing (Pechino), della Qilu Normal University di Jinan e della Chinese Academy of Sciences di Shanghai, Cina.
Le indagini effettuate sugli animali hanno svelato che certe anomalie nello sviluppo neurologico della prole sono correlate alle condizioni del microbiota intestinale materno: ma non hanno chiarito se anche il microbiota dei piccoli possa svelare qualcosa di interessante al riguardo.
I ricercatori cinesi hanno confrontato il microbiota intestinale di 59 bambini affetti da ASD e di 30 bambini sani con quello delle loro madri, con l’obiettivo di identificare dei biomarker che potessero spiegare, almeno in parte, l’insorgere della malattia.
Questi, in sintesi, i risultati:
- fra il microbioma intestinale dei bambini autistici e quello dei bambini sani sono state osservate significative differenze;
- le madri di bambini autistici hanno un maggior numero di Proteobatteri, Alfa-proteobatteri, Moraxellacee e Acinetobatteri rispetto alle madri di bambini sani;
- è stata individuata una chiara correlazione fra il microbioma dei bambini e quello delle loro madri;
- i bambini affetti da ASD hanno diversi batteri specifici, come le Alcaligenacee, le Enterobatteriacee e i Clostridium.
I biomarker identificati sembrano avere un’elevata forza predittiva, e i relativi pattern madre-bambino possono ricoprire un ruolo molto importante nella valutazione precoce del rischio e nell’impostazione di adeguate strategie preventive e terapeutiche.

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© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

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