08/12/2019

Adolescenti in gravidanza: i rischi connessi alla carenza di vitamina D


Graziottin A.
Adolescenti in gravidanza: i rischi connessi alla carenza di vitamina D
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Commento a:
Öcal DF, Aycan Z, Dağdeviren G, Kanbur N, Küçüközkan T, Derman O.
Vitamin D deficiency in adolescent pregnancy and obstetric outcomes
Taiwan J Obstet Gynecol. 2019 Nov; 58 (6): 778-783. doi: 10.1016/j.tjog.2019.09.008

Valutare i livelli di vitamina D fra le adolescenti in gravidanza, e gli effetti della sua carenza sugli outcome ostetrici: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Doğa F. Öcal, ed espressione dei dipartimenti di Ostetrica e ginecologia ed Endocrinologia pediatrica del Dr. Sami Ulus Women and Children Health and Research Hospital e del dipartimento di Pediatria presso la Hacettepe University ad Ankara, Turchia.
Lo studio ha coinvolto:
- 300 adolescenti di età compresa fra i 14 e i 20 anni, suddivise in tre gruppi di 100 a seconda del trimestre di gravidanza;
- 300 donne adulte di età superiore ai 20 anni, e di equivalente periodo gestazionale, designate come gruppo di controllo.
I livelli di vitamina D sono stati distinti in adeguato, inadeguato e carente, in accordo con le linee guida della International Society of Endocrinology. Inoltre sono stati valutati in base all’età, alla stagione e al periodo gestazionale.
La distribuzione percentuale dei livelli di vitamina D è risultata essere la seguente:
- totale delle partecipanti: carente: 86%; inadeguato: 12%; adeguato: 2%;
- donne adulte: carente 88.3%; inadeguato: 11%; adeguato: 0.7%;
- adolescenti: carente: 83.7%; inadeguato: 13%; adeguato 3.3%.
In entrambi i gruppi, i più bassi livelli di vitamina D vengono registrati in inverno, mentre i più elevati vengono registrati in estate.
Bassi livelli di vitamina D e l’adolescenza sono significativi fattori predittivi di parto pretermine (rispettivamente AUC = 0,909; p < 0,001 e AUC = 0,785; p < 0,001) e di restrizione intrauterina della crescita (SGA) (rispettivamente AUC = 0,915; p < 0,001 e AUC = 0,787; p < 0,001).
Questi risultati confermano che un’alimentazione ricca di vitamina D o, in mancanza, un’adeguata supplementazione sono indispensabili, soprattutto in inverno, per ridurre il rischio ostetrico.

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© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

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