11/02/2020

Vaginismo: il sorriso al termine del cammino


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Per gentile concessione di D La Repubblica

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«Fin da piccola la mia fiaba preferita aveva questo ritornello: “Sette paia di scarpe ho consumato, sette fiaschi di lacrime ho riempito…”. Un’intuizione sulla mia vita. Tutto è stato faticoso. Vengo da una famiglia semplice, con una fortissima anima cattolica. Un’educazione rigida, la modestia sopra tutto, di sesso neanche a parlarne. Sono talmente bloccata che non riesco nemmeno a fare la cosa più naturale del mondo: far l’amore con l’uomo che amo e che ho sposato. Sette anni di fidanzamento e nessuna intimità, per scelta. Una brava ragazza si deve sposare vergine, nessuna discussione su questo punto. Il mio fidanzato ha accettato, è cattolico anche lui. Condividiamo la stessa visione della vita. Lo choc è stato la prima notte di nozze. Tutti e due inesperti, anzi imbranati. Quando lui si è avvicinato, mi è preso il panico. Ho cominciato a sudare freddo, a tremare, il cuore andava a mille, come se lui stesse cercando di violentarmi, e invece non mi aveva nemmeno toccato. Il panico era più forte di me, l’ho allontanato urlando e a lui è andata via l’erezione in un secondo. Pericolo scampato, ho pensato…».
Il marito è lì, zitto. Un uomo tranquillo, dolce, poco assertivo. Mi fa venire in mente la frase di Danielle Choucroun, psicoterapeuta: «Per un caso curioso, la donna che ha paura di essere penetrata sceglie un uomo che ha paura di penetrare». In verità, un silenzioso riconoscersi. L’inconscio di entrambi ha letto una segreta potente simmetria: la paura dell’aggressività sana che c’è nel piacersi e far l’amore di gusto.
Tuttavia, giorno dopo giorno, diventa più forte in lei il desiderio di un figlio. Cominciano allora la via psicoterapeutica: tre anni di terapia individuale, il problema resta. Un’altra psicoterapia di coppia, di un anno, senza risultato. E’ il sacerdote della loro parrocchia cui hanno finalmente rivelato il loro problema a consigliare di rivolgersi a me.
Continua la signora: «Sette anni di fidanzamento, sette di matrimonio. Di lacrime ho riempito più di sette fiaschi, di scarpe ne ho consumate tante. Adesso ci aiuti lei!».
Minuta, retenue, trattenuta nelle emozioni, la bocca serrata, i tratti severi, un grande bisogno di approvazione. Un bisogno imperioso di risolvere un problema che è diventato al contempo uno spettro angosciante e la misura di un fallimento personale e di coppia che non riesce più a sopportare.
«Ci dica tutto quello che dobbiamo fare, e noi lo faremo, vero?», dice volgendosi al marito con un’espressione che è un ordine, più che una domanda.
«Ohi, ohi – penso tra me – i problemi sono due e il secondo è più serio del primo». Penetrare “per un ordine” l’impenetrabile è difficile per qualsiasi uomo, figurarsi per il marito. Lavoreremo in parallelo. Il vaginismo di lei è severo. Un fobia elevata, che necessita di terapia farmacologica per sedare il terremoto adrenalinico che la sola idea del rapporto scatena, e un ipertono dei muscoli che circondano la vagina così serrato da farle dire: «E’ come se avessi un muro lì». Anche lui è in difficoltà: lo choc ripetuto delle crisi fobiche della moglie a ogni tentativo ha minato anche l’erezione, che inizia ma non tiene, per un parallelo terremoto adrenalinico che causa vasocostrizione e fuga venosa. Per lui, farmaci vasoattivi serali per una “ginnastica vascolare”, durante le fasi di sonno con sogni, per ripristinare un’erezione di qualità che gli ridia fiducia. Di fatto condividono un analfabetismo totale del linguaggio dell’amore, che viene curato in parallelo alle terapie farmacologiche per entrambi e alla fisioterapia per lei, perché il muro muscolare diventi infine la porta elastica di una donna accogliente.
Dopo un anno di lavoro, finalmente il viaggio di nozze vero, a Praga. Arriva il messaggio: «Festeggiato anniversario di matrimonio. Sette non più sette…». Dopo pochi mesi tornano raggianti con il test di gravidanza positivo e un pensiero per me: dentro al pacchetto col fiocco dorato, sette piccole paia di scarpe di porcellana…

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Parole chiave:
Disturbi dell'erezione / Disfunzione erettile - Rapporto di coppia - Vaginismo


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.