25/09/2019

Un ormone ad azione locale, e l'amore è possibile a ogni età


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Ho 72 anni. Sembra che a questa età una donna non meriti più ascolto, né cure. Ho la fortuna di un matrimonio felice, da 45 anni. Mio marito ha la mia età, vorrebbe ancora far l’amore con me. Ma io ho una secchezza tremenda e tanto dolore. Proprio non ci riesco più. Il medico mi ha detto: «Cosa pretende alla sua età, adesso è troppo tardi per le cure ormonali!». Sì, ma prima voi medici avete fatto un tale terrorismo che noi donne abbiamo paura degli estrogeni come del diavolo. E adesso? Mi devo rassegnare? Lei, che vuole bene alle donne, ha qualche buon consiglio che funzioni e si possa usare alla mie età? Grazie di cuore anche da parte di mio marito!”.
Ornella C. (Trento)

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Gentile Ornella, sì, ho un’ottima notizia, per tutte le donne, anche di cent’anni, che soffrono di secchezza vaginale: il prasterone. E’ un ormone di sintesi, uguale al deidroepiandrosterone biologico (DHEA), che è prodotto per l’80% dal surrene e per il 20% dall’ovaio.
Il DHEA lancia la pubertà: per questo è chiamato l’ormone della giovinezza. Nella donna raggiunge i massimi livelli di produzione e azione biologica a vent’anni, insieme a suo cugino, il testosterone. Poi i livelli si riducono: a cinquant’anni una donna ha perso il 60-70% del DHEA (oltre al 50% del testosterone).
Il DHEA è il genitore di tutti gli ormoni sessuali, tra cui gli estrogeni, il progesterone e il testosterone. Il prasterone ha un pregio: agisce solo localmente, dentro le cellule. Dopo averlo inserito in vagina ogni sera, con un ovulo da 6,5 milligrammi, quest’ormone entra nelle cellule della parete. Lì viene attivato a estrogeni e testosterone: questi ormoni inducono il codice genetico (DNA) a produrre nuove proteine per rinnovare tutte le componenti della parete vaginale, fra cui mucosa, collagene, elastina, mucopolisaccaridi, vasi e nervi. Finito il lavoro, questi ormoni vengono inattivati dentro la stessa cellula vaginale, con un processo chiamato “intracrinologia” dal professor Fernand Labrie, che lo ha scoperto e ben studiato: nel sangue vengo riversate solo molecole inattive. Ecco perché è sicurissimo e può essere prescritto anche a cent’anni.
L’effetto locale è duplice: il prasterone fa il pompiere, nel senso che abbassa l’infiammazione locale, causa della vaginite atrofica e della secchezza vaginale, che ne è il primo sintomo. E fa il ricostruttore, perché piano piano rinnova tutta l’architettura cellulare, rendendo la vagina morbida ed elastica.
Ne parli col suo medico. E complimenti per il longevo e felice matrimonio, che merita di essere ben festeggiato!

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Prevenire e curare – Prasterone: promosso da FDA, EMA e AIFA

Il severo ente di controllo statunitense, la Food and Drug Administration (FDA), ha approvato il prasterone vaginale senza black box, ossia senza note di pericolo, e senza limiti di tempo nell’uso, grazie alle rassicuranti evidenze scientifiche. Lo hanno approvato anche la European Medicines Agency (EMA) e l’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA). E’ ora disponibile in farmacia, su prescrizione medica.

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Parole chiave:
DHEA (deidroepiandrosterone) / DHEA-S (deidroepiandrosterone solfato) - Dolore ai rapporti / Dispareunia - Menopausa / Sintomi menopausali - Prasterone - Secchezza vaginale - Vaginite / Vaginite recidivante


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.