05/12/2012

Tattoo: tutti i rischi da considerare


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Mia figlia, 19 anni, è appena ritornata da un viaggio di studio negli Stati Uniti con un altro tattoo: il quinto (!), di cui è orgogliosissima. Io invece sono preoccupata perché penso che corra tanti inutili rischi. Lei mi risponde che faccio del terrorismo e che tutti lo fanno… Ci dia lei per favore un parere medico corretto! Le famiglie hanno bisogno di informazioni serie! Grazie di cuore”.
Mamma preoccupata (Vicenza)

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Molti (non tutti!) amano i tattoo: dal 13 al 22% degli adulti del mondo occidentale, a seconda della nazione considerata, ha uno o più tattoo, e la percentuale sale oltre il 33-35% nei giovani tra i 24 e i 29 anni. Non è terrorismo dire che ci sono rischi obiettivi, troppo spesso dimenticati o negati. Conoscerli aiuta a proteggersi, così da potersi fare l’amato tattoo senza il pericolo di amarissime sorprese, dopo.
Quali rischi? Tre, principali:
1) rischio di contrarre malattie infettive, anche gravi, con due fonti di infezione: gli aghi e i coloranti. Se il tattoo viene fatto senza utilizzare aghi monouso e materiale rigorosamente sterilizzato, aumenta di 6 volte il rischio di contrarre il virus dell’epatite B e C. E su dieci persone sieropositive per l’epatite, due l’hanno contratta con il tattoo. L’inquinamento dei coloranti non è meno pericoloso: a New York 19 persone, nello stesso centro, hanno sviluppato nella sede del tattoo antiestetiche infezioni cutanee causate da Mycobacterium chelonae (che non causa tubercolosi ma lesioni dermatologiche), che aveva infettato il colorante prima dell’uso;
2) la tossicità a medio e lungo termine dei coloranti utilizzati, e dei metalli pesanti, quali l’alluminio o il piombo, in essi contenuti, che possono risultare tossici per l’organismo. L’estensione del tattoo è un fattore critico: disegni superiori ai 7-15 cm quadrati espongono l’organismo a una dose di piombo tra 1 e 23 microgrammi, quando la soglia considerata tossica è di 0,5 microgrammi al giorno. La preoccupazione riguarda soprattutto le giovani donne, in quanto il piombo potrebbe poi causare malformazioni dell’embrione, a distanza di anni dal tattoo stesso. Altri coloranti non metallici, come il berillio, il cromo, il cobalto o il nichel, possono avere tossicità specifiche;
3) rischi legati alla risposta immunitaria dell’organismo, che può far sviluppare un’ipersensibilità ritardata ai pigmenti contenuti nel tattoo, in forma di dermatite da contatto cronica. Condivido quindi la sua preoccupazione, gentile signora, e la necessità di parlarne alle famiglie!

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Prevenire e curare – Tattoo: le attenzioni per farlo in sicurezza

Oltre il gusto del segno e del colore, ci sono rischi per la salute che è bene conoscere prima! E’ opportuno quindi:
- aumentare il controllo sulle condizioni igieniche in cui il tattoo viene praticato, sugli aghi e sui coloranti, per evitare infezioni anche gravi; evitare il “fai da te” tra amici e preferire centri seri e controllati;
- evitare tattoo estesi, oltre qualche centimetro, in quanto aumenta il rischio di tossicità da metalli in essi contenuti;
- migliorare l’informazione, a casa e a scuola, oltre che sui media, sui rischi maggiori che il tattoo comporta.

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Parole chiave:
Piercing e tatuaggi


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.