23/01/2019

La celiachia può colpire anche il cervello


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


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“A mia figlia di 17 anni è stata diagnosticata la celiachia. Aveva le mestruazioni molto irregolari. Adesso, con la dieta, sta molto meglio. Ho letto però che la celiachia può dare anche disturbi cerebrali: l’hanno scorso mia figlia è stata promossa per miracolo, era triste, non riusciva a studiare, diceva di avere «la nebbia in testa». La sgridavo pensando fosse svogliata… E invece potrebbe c’entrare la celiachia? Se sì, perché? E come evitarlo? Grazie di cuore!”
Mamma angosciata che si sente in colpa

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Gentile signora, capisco la sua preoccupazione. La celiachia, che sembrava una “semplice” allergia al glutine, sta mostrando un volto molto più complesso, perché l‘infiammazione conseguente a cibi contenente glutine non si limita a colpire la parete intestinale, ma coinvolge anche il potente cervello viscerale, o sistema nervoso enterico (SNE), che circonda l’intestino, e le ghiandole endocrine, ovaio in testa. E può arrivare a condizionare anche il sistema nervoso centrale (SNC).
I disturbi cognitivi sono variabili. Ma la rassicuro subito: sono pienamente reversibili, se la diagnosi di celiachia è precoce, come è il caso di sua figlia, e se l’eliminazione del glutine è rigorosa e permanente.
Le cause del coinvolgimento cerebrale sono diverse e spesso associate: il malassorbimento può causare deficit di ferro di vitamine del gruppo B, con anemia sideropenica, che può causare depressione, difficoltà di concentrazione e di memoria. L’infiammazione della parete intestinale provoca l’aumento nel sangue di sostanze chiamate “citochine”, che infiammano sia il cervello viscerale, sia il sistema nervoso centrale. La neuroinfiammazione e la riduzione della serotonina (il neurotrasmettitore che regola l’umore è contenuto per il 95% nel cervello viscerale) possono ulteriormente contribuire all’umore triste, al senso di debolezza e di malessere, alle difficoltà di concentrazione (la “nebbia in testa”) e di calcolo.
In positivo, come dicevo, una dieta rigorosa e tempestiva, e l’uso clinicamente appropriato degli integratori possono riportare alla piena normalità l’energia vitale, l’umore e tutte le funzioni cognitive superiori.

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Prevenire e curare – Celiachia: attente all'ovaio!

La celiachia è dovuta a un sistema immunitario che “sbaglia bersaglio” e attacca i tessuti del proprio corpo. E quando comincia a sbagliare, gli errori si accumulano: l’ovaio è spesso il bersaglio successivo. I rischi: mestruazioni irregolari, infertilità, esaurimento anticipato dell’ovaio, fino alla menopausa precoce.
Essenziale è il dosaggio nel sangue dell’ormone antimulleriano (AMH): se fosse già ridotto, si può ricorrere alla crioconservazione degli ovociti per proteggere la fertilità.

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Parole chiave:
Alimentazione e dieta - Anemia - Celiachia - Cervello / Sistema nervoso centrale - Cervello viscerale / Sistema nervoso enterico - Depressione / Tono e disturbi dell'umore - Funzioni cognitive / Disturbi cognitivi - Integratori alimentari - Vitamine e oligoelementi


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.