13/07/2016

Il vaccino contro il Papillomavirus è sicuro?


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Cara Professoressa, la seguo da anni e mi fido molto del suo giudizio. Ho due gemelli di 12 anni, maschio e femmina. La pediatra mi ha consigliato di vaccinarli entrambi contro il Papillomavirus. Mio marito è favorevole, ma io ho paura. Il vaccino è davvero sicuro? Grazie per i suoi chiarimenti!”.
Ludovica R. (Ferrara)

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Gentile signora, concordo con l’eccellente consiglio della sua pediatra, attenta alla salute futura di entrambi i suoi figli. I Papillomavirus includono oltre 100 ceppi/cugini: in Italia causano ogni anno 80.000 nuovi casi di condilomi genitali nei maschi e 130.000 nelle femmine; 2.000 nuovi casi di carcinomi (oro-faringeo, quindi della bocca e della gola, ano-rettale e del pene) tra gli uomini e 4.400 nuovi casi (oro-faringeo, vaginale e della cervice uterina) tra le donne.
Perché sono così pericolosi? Gli HPV hanno un codice genetico che usa il nostro stesso alfabeto (Acido Desossiribonucleico, DNA) per cui si inseriscono nel nostro stesso DNA, dentro il nucleo delle cellule infettate, con diversi destini:
1. essere eliminati (“clearance”);
2. restare silenti per anni, dando luogo a un “portatore sano”, uomo o donna, pericoloso per chi venga contagiato.
Oppure possono attivarsi nel DNA e, a seconda del ceppo, causare:
3. condilomi, proliferazioni cellulari benigne, dure, molto infettive perché piene di virus;
4. lesioni precancerose che, se non vengono curate, evolvono a
5. carcinomi invasivi a carico del collo dell’utero, della vagina e della vulva, nella donna; del pene nell’uomo; della bocca, dell’ano e della vescica in entrambi.
Il vaccino è sicuro? Sì perché non contiene DNA virale: è quindi diverso dai vaccini con virus attenuati, come avviene per la rosolia o l’epatite. L’antigene, ossia la sostanza che viene iniettata nel nostro corpo col vaccino per stimolare la difesa immunitaria, è una proteina (L1) del capside, ossia del solo rivestimento del virus, della “carrozzeria”, per capirci. Questa proteina non ha alcuna capacità infettante né dannosa, poiché non contiene DNA. Ci è utile perché si comporta da vero e proprio “numero di targa”, che consente poi all’organismo di individuare il virus pericoloso da eliminare. Non esistono quindi infezioni da vaccino.
E le reazioni avverse? Possono essere attivate dagli eccipienti, per esempio dalle proteine dell’uovo contenute nel vaccino. La sua attenta pediatra saprà valutare anche questo aspetto minore. Senz’altro vaccini i suoi figli! Un cordialissimo saluto.

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Prevenire e curare – Tipi di vaccino contro l'HPV

- Il vaccino bivalente protegge contro i ceppi oncogeni 16 e 18
- Il vaccino quadrivalente protegge contro i ceppi 6 e 11, che causano i condilomi o verruche veneree, e contro il 16 e 18 che causano i carcinomi, riducendo il rischio dell’85%
- Il vaccino nonavalente protegge contro i ceppi 6-11-16-18-31-33-45-52-58, Dà quindi una protezione più ampia e articolata. Riduce il rischio di carcinomi del 97%. Quest’ultimo vaccino sarà disponibile in Italia fra ottobre e novembre prossimi.

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Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Condilomi genitali / Verruche veneree - Papillomavirus - Tumori - Vaccino anti HPV


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.