25/01/2010

Felici in coppia: qual è il segreto?


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


CONDIVIDI SU
«La vera libertà, la vera felicità è la coppia: perché quando si sta bene insieme, non si ha più bisogno di nessuno». Questo sostiene una gentile signora, dopo vent’anni di matrimonio felice, senza figli, e uno shock recente: aver scoperto che il suo quieto marito si è da poco lanciato in una passione per i trans. Una coppia unitissima: insieme fin dai tempi del liceo, un’attività imprenditoriale vivace, cresciuta con loro, l’impossibilità per lui di avere figli, per ragioni mediche, accettata da lei per amore. Discussioni? Solo per ragioni di lavoro, e comunque mai pesanti. Che cosa è stato dirompente in una coppia apparentemente perfetta? Che cosa ha portato lui a lanciarsi non in un amore nuovo, ma in esperienze estreme? E che cosa fa dire a lei, nonostante tutto, che la coppia ha in sé il segreto della felicità (e della rovina)? Un rischio grande, nelle coppie che tendono “a bastarsi”, e che pian piano si chiudono al mondo, è la compressione progressiva di parti vitali di sé, perché dissonanti rispetto a una visione del mondo condivisa, sempre insieme. Lui adora lo sci, e a lei la neve fa venire i brividi. E lui lascia perdere. Lei adora ballare, lui non sa cosa sia il ritmo. E lei lascia perdere. Lui adora il teatro, lei sia annoia mortalmente. E lui lascia perdere. Lui preferisce il giardinaggio e il bricolage domestico, lei vorrebbe girare il mondo. E lei lascia perdere. Lei non sopporta i parenti di lui, e la frequentazione si riduce all’essenziale. E lui lascia perdere, nonostante questo gli comporti grosse lacerazioni con la famiglia d’origine. E così via. Pian piano la coppia riduce gli spazi e le occasioni di gioia, di eccitazione, di soddisfazione fisica e mentale personale, per abitare uno spazio in cui entrambi stiano bene. Uno spazio che c’è, ma che è sempre più piccolo, sempre più stretto. All’inizio di un grande amore, o di una forte passione, la tendenza a fare “tutto insieme” è così frequente da essere la regola. Se, tuttavia, passata la fase dello stato nascente, la coppia non riesce a riprendere uno stile più rispettoso degli interessi e delle passioni individuali, rischia di finire in uno stato simbiotico, in cui il fare tutto insieme può arrivare a quella che i francesi chiamano in modo efficace “folie à deux”, una follia a due: uno stato di condivisione così assoluto, soprattutto se coinvolge anche il lavoro, da far perdere alla coppia ogni possibilità di differenziazione interna, di distanza, di moto di mare tra le menti e i cuori, di desiderio forte.
L’illusione di “non avere più bisogno di nessuno” può essere fatale: perché la coppia può morire per asfissia. «I miei genitori sono stati una coppia felice fino alla morte, si adoravano, si bastavano: io sono cresciuta con quel modello. Per me, quella è la felicità. Ci ho creduto per tutta la vita, e non mi capacito, ora, di trovarmi con un mucchio di cenere. Dove ho sbagliato?», si chiede in lacrime la signora. Forse i genitori avevano una intesa fisica, amorosa, discreta ma potente, che li appagava molto fisicamente. Forse, in quel loro amarsi profondo, non erano così chiusi al mondo, come poteva sembrare. O, forse, nella loro concezione di vita, amore, rispetto, tenerezza reciproca, educazione, progetti condivisi e un fortissimo senso della famiglia erano valori forti all’interno dei quali sentirsi soddisfatti e liberi, seppur fedelissimi. Grazie a un amore più quieto, che viveva potente e limpido in una società nella quale i valori familiari erano più forti dell’esigenza del piacere erotico e della trasgressione, che sembrano invece essere il paradigma del vivere di successo contemporaneo. O, forse, suo padre era un uomo felice con la sua donna, senza omosessualità nascoste o pulsioni per i trans.
Possiamo credere ancora ad un modello di coppia fedele e capace di essere felice per tutta la vita? Sì, ma con un’alchimia misteriosa, di cui conosciamo solo alcuni ingredienti. Oggi, più di ieri, sono essenziali l’amore, l’intesa fisica, l’educazione; alcune passioni in comune, un senso etico forte; saper essere felici insieme, ma aperti agli altri. Rispettare le differenze. Scegliere il partner giusto (hai detto niente!). E saper proteggere la felicità della coppia anche da se stessi.

top

Parole chiave:
Felicità - Rapporto di coppia - Riflessioni di vita


© 2010 - Il Gazzettino

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.