25/01/2019

Estrogeni bioidentici: principi di funzionamento e profili di sicurezza


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Mia moglie è in menopausa da un anno e ha molte vampate di calore, ma il ginecologo non è favorevole alle terapie ormonali sostitutive. Abbiamo però letto che esistono degli estrogeni bioidentici, uguali a quelli prodotti dall’ovaio e quindi più sicuri. Lei che cosa ne pensa?”.
Gianluca (Macerata)

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Gli ormoni regolano la vita delle donne, ad ogni età, menopausa compresa (ovviamente se assunti con criterio e nei dosaggi giusti): rendono le donne sensuali, le fanno diventare madri, le aiutano a combattere la depressione e a mantenere intatta l’energia vitale. Non solo: gli ormoni servono a contrastare l’endometriosi, i dolori mestruali, i casi di ovaio policistico, prevengono l’Alzheimer e le demenze. Ma la confusione sull’argomento è parecchia, soprattutto da quando si utilizzano anche gli ormoni bioidentici che, a giudicare dal nome, sembrano meno dannosi.

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Di che cosa si tratta?

Rispetto a quelli sintetici, gli estrogeni bioidentici hanno la stessa struttura molecolare di quelli prodotti dal nostro corpo, che non li distingue da quelli endogeni prodotti dall’ovaio. Possono essere ottenuti anche da sintesi chimica, ma il punto è che nessuno li può distinguere perché biologicamente sono la stessa molecola e svolgono le stesse funzioni.

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Come operano?

Le donne hanno due tipi di recettori per gli estrogeni: alfa e beta. Gli alfa si trovano soprattutto nell’ipotalamo, nella mammella e nell’apparato genitale. I recettori di tipo beta, invece, sono ubiquitari, ossia sono dislocati in ogni organo e tessuto. Gli estrogeni bioidentici interagiscono prevalentemente con i recettori alfa, e questo spiega la loro efficacia sui sintomi menopausali. I fitoestrogeni, principi vegetali estranei al corpo, interagiscono invece con i recettori di tipo beta e questo ne piega i molti effetti protettivi.

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Sono sicuri?

Attenzione: gli ormoni bioidentici sono ormoni a tutti gli effetti, con l’efficacia e i rischi delle terapie ormonali con altri principi attivi. L’ambiguità prescrittiva di dare un principio farmacologicamente attivo, illudendo che sia innocuo perché è “bioidentico”, non è corretta ed è potenzialmente pericolosa. Purtroppo è diffusa anche all’estero e negli Stati Uniti in particolare, dove le donne sono convinte che bioidentico significhi innocuo. Al punto che la North American Menopause Society ha messo al bando la parola «bioidentico» perché ingannevole.

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Parole chiave:
Estrogeni / estradiolo / estriolo - Estrogeni bioidentici - Farmaci / Effetti collaterali - Menopausa / Sintomi menopausali


© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.