23/03/2012

Dispareunia maschile: le possibili cause organiche


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Gentile professoressa, le scrivo per un problema molto fastidioso: ogni volta che faccio l’amore con la mia ragazza, avverto dolore. E’ come un malessere che mi accompagna sin dall’inizio del rapporto e che a volte diventa una vera e propria fitta. Io e Valeria siamo insieme da due anni e andiamo molto d’accordo, ma non le nascondo che siamo preoccupati. Secondo lei quale può essere la causa? Che cosa mi consiglia di fare? Grazie infinite per la sua cortesia”.
Ivan T. (Roma)

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Gentile signor Ivan, il disturbo di cui lei soffre si chiama “dispareunia”, ossia dolore ai rapporti: un problema che normalmente interessa le donne, ma che talvolta può colpire anche gli uomini. Il dolore coitale può essere “primario”, cioè presente fin dall’inizio della vita sessuale, oppure acquisito in un momento successivo. Può essere “generalizzato”, ossia sempre avvertibile, o “situazionale”, e quindi legato a specifiche condizioni. Infine può essere a genesi organica, psicogena o mista. Per stabilire la terapia è quindi indispensabile procedere a un’accurata diagnosi differenziale, basata sull’anamnesi e l’esame clinico obiettivo.

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Quali sono, dal punto di vista fisico, le cause principali di questo dolore?

Si deve distinguere tra fattori maschili e fattori femminili: il dolore coitale nell’uomo può infatti essere indotto anche da condizioni femminili. In tal caso la donna è induttore del sintomo e l’uomo portatore. Oltre alle infiammazioni della mucosa del glande, soprattutto di tipo micotico, i fattori maschili includono il frenulo breve, la fimosi e la malattia di La Peyronie. Vediamo in breve questi tre disturbi.

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Frenulo breve

Con questa espressione si indica l’eccessiva brevità della membranella - il frenulo, appunto – che unisce il prepuzio al glande. In tal caso, il completo scorrimento del prepuzio sul glande risulta difficile e, a volte, doloroso, fino a causare una piccola perdita di sangue in occasione dei primi rapporti. Un tempo, nella tradizione popolare, questo fenomeno veniva interpretato come una sorta di “verginità” maschile.

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Fimosi

La fimosi è un restringimento della cute del prepuzio a livello del solco balano-prepuziale, il piccolo infossamento che unisce il glande all’asta. Quando, nel corso dell’erezione, si ha una completa retrazione del prepuzio, il restringimento eccessivo della pelle ne impedisce lo scorrimento naturale e provoca un arresto del flusso sanguigno a livello del glande, che tende a gonfiarsi sempre di più.
Quando non è possibile riportare il prepuzio alle condizioni normali, si parla di “parafimosi” e può essere necessario un intervento d’urgenza, in quanto il restringimento serrato crea un anello doloroso alla base del glande che deve essere inciso. Per evitare questo problema, in caso di fimosi di solito si esegue preventivamente un semplice intervento, chiamato circoncisione.

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Malattia di La Peyronie

E’ una malattia benigna, di cui non conosciamo la genesi, caratterizzata da una fibrosi progressiva dell’albuginea, il manicotto di collagene che ricopre i corpi cavernosi del pene. In condizioni normali, quando l’albuginea raggiunge il punto di massima estensione, l’ulteriore afflusso di sangue nei corpi cavernosi si traduce in un aumento della consistenza del pene, determinando l’erezione. La malattia di La Peyronie causa una fibrosi in alcune aree dell’albuginea, con due conseguenze: il dolore provocato dall’intrappolamento nelle aree fibrotiche del nervo dorsale del pene e il “recurvatum”, ossia il variabile incurvamento del pene dal lato in cui la fibrosi ha accorciato l’albuginea. La malattia di La Peyronie è ben curabile, ma richiede l’intervento di un urologo esperto in questo campo.

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Quali sono invece le cause femminili?

Le principali sono un imene rigido e fibroso, specialmente se associato a vaginismo severo; la distrofia vulvovaginale, per la secchezza, la perdita di elasticità e la riduzione del lume vaginale che la caratterizza; i disturbi dell’eccitazione genitale femminile, se causano secchezza marcata e contrazione riflessa dei muscoli perivaginali, con dispareunia per entrambi; le infibulazioni, ossia le mutilazioni estese dei genitali femminili con esiti cicatriziali serrati.

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In conclusione

Il dolore non va mai trascurato, né accettato con fatalismo, perché è sempre il segnale che qualcosa nel nostro organismo non funzione come dovrebbe. Le consiglio quindi di rivolgersi a un urologo-andrologo competente in queste problematiche, per ottenere una diagnosi specifica e un’adeguata terapia. In questo modo lei e la sua ragazza potrete ritrovare la serenità e vivere con soddisfazione anche la dimensione erotica del vostro amore.

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Parole chiave:
Dolore ai rapporti / Dispareunia - Malattia di La Peyronie


© 2012 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.