01/07/2009

Dieta mediterranea e felicità sessuale


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Ho letto che la dieta mediterranea migliora la felicità sessuale, come dimostrerebbe, secondo quell’articolo, una recente ricerca condotta all’Università di Napoli. Ma è vero o è la solita bufala pre-estate? E in che modo la dieta può influenzare la sessualità femminile?”.
Marina G. (Roma)

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Cara Marina, sì, c’è del vero, anche se le variabili che influenzano la sessualità della donna, come dell’uomo, del resto, sono molteplici. I fattori biologici, vascolari, ormonali, nervosi, muscolari, metabolici e immunitari, che rispecchiano il nostro stato di salute, possono condizionare in modo rilevante anche le basi biologiche della sessualità. In questo senso noi siamo quello che mangiamo: una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea, ricca di cibi freschi, cucinati in modo leggero, e condita con olio di oliva a crudo, aiuta a mantenere una migliore salute cardiovascolare e metabolica, e un miglior profilo ormonale. E questo, anche nella donna, può contribuire ad una più facile risposta fisica genitale, con lubrificazione adeguata e maggiore probabilità di raggiungere l’orgasmo. Aspetti che invece vengono compromessi nelle ragazze con disturbi del comportamento alimentare, soprattutto se di tipo anoressico ma, a volte, anche nelle forme bulimiche. Certo, purché si mantenga il peso forma e si abbiano globalmente stili di vita adeguati. Altrimenti non c’è dieta che tenga! E certamente la dieta mediterranea è molto più amica della salute fisica delle diete con prevalenza di cibi preconfezionati, precotti, surgelati o conservati, come succede soprattutto nelle città, specie al Nord.

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Solo questione di dieta?

Certo che no: l’alimentazione mediterranea ha altre caratteristiche spesso sottovalutate. E’ in genere gustata in famiglia o comunque in compagnia. Il cibo viene preparato con amore, con attenzione ai modi ma anche all’affetto che un piatto ben preparato regala a chi lo gusta: credo quindi che accanto ai fattori strettamente legati alla qualità dei nutrienti in gioco, siano del pari importanti gli aspetti legati alla convivialità e alla liturgia della condivisone, per così dire, nella preparazione e poi nella degustazione del cibo. Convivialità significa meno solitudine, più gioia, più affetti, più possibilità di amicizia e di calore. E tutti sappiamo quanto la psiche sia importante, specialmente per la sessualità delle donne, sia a livello individuale, sia di relazione di coppia. E, d’altra parte, un uomo che si senta amato a tavola, per la qualità, il sapore, il profumo del cibo che la sua donna prepara, è un uomo più disponibile anche a un rapporto più attento e affettuoso. Naturalmente, è vero anche l’inverso, se lui ama cucinare con amore e lei si gusta beata i suoi manicaretti!
Nella liturgia, poi, c’è anche il fattore tempo: diverso è mangiare un profumato piatto di pasta al pomodoro e basilico, seduti, conversando senza fretta in buona compagnia, e diverso è mangiare di corsa un panino al bar nella pausa pranzo. Nel primo caso, tutto il corpo è sotto l’influsso del nervo vago, o “parasimpatico”, amico del buon appetito, della digestione serena, del buon sonno, e anche di un desiderio festoso e di una sessualità ardente e felice. Nel secondo, il corpo è dominato dalla fretta e dall’adrenalina, dalla concitazione e dalla velocità, ossia dal sistema “simpatico”, alleato delle risposte rapide alle emergenze, ma nemico della buona tavola e della sessualità. Più che dieta mediterranea, quindi, forse dovremmo dire “stile di vita mediterraneo”: più calmo e attento alle piccole cose che fanno bella e dolce la vita, quando sono gustate insieme.

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Prevenire e curare – Cibi freschi per stare in salute, anche sessuale

Come conciliare il piacere e il bisogno di cibi freschi con i costi sempre più elevati? Con alcune strategie:
- per chi ha anche un piccolo spazio di terra o perfino un terrazzo, riscoprire il piacere dell’orto fai da te;
- acquistare direttamente dai contadini frutta e verdura appena colte, meglio se da colture biologiche;
- al mercato e, ora, in molti supermercati, fare acquisti (o inviare una mamma collaborante...) in tarda mattinata o comunque all’ora di chiusura: gli sconti sono molto convenienti;
- limitare le quantità: frutta e verdura invecchiate in frigorifero perdono moltissimo del loro valore nutritivo, e spesso vengono buttate. Meglio poco, fresco e di stagione!

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Parole chiave:
Alimentazione e dieta - Sessualità femminile


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.