02/05/2012

Cicli emorragici: quali alternative prima dell'intervento?


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Ho 42 anni e due fibromi che mi causano spesso cicli emorragici. Il mio ginecologo mi ha proposto di togliere l’utero, dicendo: «Tanto ha già due figli, a cosa le serve?». Io ho paura, preferirei tenermelo. Cosa potrei fare per evitare l’intervento? Può essere molto concreta sulle scelte?”.
Giusy N. (Barletta)

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Concretissima. Innanzitutto, se preferisce evitare l’intervento, bisogna diagnosticare bene la sede e le dimensioni dei fibromi: se sono piccoli, ma sottomucosi (ossia se crescono verso l’interno della cavità uterina) è possibile ridurli anche con un’isteroscopia operativa: un piccolo intervento in analgesia che rimuove i piccoli fibromi (ma anche eventuali polipi dell’endometrio, altra causa di cicli emorragici) salvando l’utero. Se le dimensioni sono modeste (3-4 centimetri) è possibile anche fare un’embolizzazione: viene iniettata nel fibroma una sostanza che ne provoca la progressiva involuzione, sempre salvando l’utero.
In caso di cicli abbondanti, e dopo avere escluso polipi, fibromi sottomucosi o iperplasie dell’endometrio, è sempre opportuno effettuare cure mediche efficaci per controllare in modo perfetto il rischio di cicli emorragici. Le opzioni terapeutiche sono diverse: progestinici molto capaci di ridurre il flusso (noretisterone oppure nomegestrolo, o dienogest – quest’ultimo per ora in vendita solo all’estero) da utilizzare per bocca (1 cps alla sera) dal 5° al 26° giorno del ciclo. Non appena compare il flusso, iniziare con compresse di acido tranexamico da 500 mg (2 ogni dodici ore se il flusso è abbondante, 2 ogni otto ore se il flusso è emorragico). Si tratta di farmaci conosciutissimi dai ginecologi. In alternativa, se non ci sono controindicazioni, può utilizzare una pillola con estrogeni naturali e dienogest, l’unica approvata anche per i cicli abbondanti.
Se i fibromi non deformano la cavità uterina, è molto buona anche l’opzione con la spirale al levonorgestrel, contraccettiva e antiemorragica: viene inserita in utero e per cinque anni non ci si pensa più! E’ anche possibile fare un’ablazione chirurgica dell’endometrio (ossia rimuovere la mucosa che si sfalda alla mestruazione) salvando l’utero. Se desidera tenersi l’utero – per ragioni affettive, sessuali (circa il 30% delle donne ha un orgasmo con una componente uterina e sentono bene la differenza, dopo…) o simboliche – parli con il suo ginecologo delle diverse opzioni per scegliere la cura più adatta a lei. Le alternative all’intervento ci sono e meritano di essere ben valutate!

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Prevenire e curare – Attenzione all'anemia

I cicli abbondanti possono causare anemia da carenza di ferro (“ipocromica iposideremica”), che a sua volta causa debolezza, stanchezza, affaticabilità, depressione, riduzione dell’attenzione, della concentrazione, della memoria, caduta dei capelli, colorito pallido o grigiastro.
Integrare la dieta con cibi ricchi di ferro, o con integratori a base di ferro, vitamina C e acido folico è essenziale per curare l’anemia e riprendere energia vitale, benessere e bellezza!

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Parole chiave:
Anemia - Fibromi e polipi - Flussi abbondanti / Menorragia


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.