24/02/2016

Alcol e orgasmo: una relazione pericolosa


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


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“Ho letto con attenzione la sua risposta a Stefania. Può chiarire bene i danni da alcol che i nostri ragazzi qui in montagna sembrano non percepire?”.
Maria Chiara L. (Belluno)

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Certo, gentile signora! Torno sull’argomento perché la banalizzazione in corso, non solo in montagna, sui rischi di alcol, droghe e sesso chimico in generale sta già presentando conti altissimi sia sulla salute presente, sia sulla vita futura.
Innanzitutto, a parità di dose, nella donne la tossicità dell’alcol è doppia rispetto agli uomini su salute, cervello e comportamento, a causa della ridotta eliminazione dell’alcol da parte del fegato. La dipendenza è molto rapida quando il bere si associa ad un comportamento “premiante” come l’orgasmo. Qui sta una dei problemi più delicati. Bastano pochi rapporti in cui l’orgasmo è stato ottenuto grazie all’effetto ansiolitico e disinibitorio dell’alcol per creare un rapporto di dipendenza, innanzitutto psicologico. Nelle giovani, il rischio è maggiore: dopo soli tre rapporti “alcolici” con orgasmo, la ragazza penserà che se non assume alcol non riuscirà a lasciarsi andare e ad averlo.
Questa convinzione, e la necessità di bere prima dell’intimità, diventeranno sempre più forti col ripetersi del “binomio pericoloso”, fino a che la dipendenza diventerà anche fisica. Questa vulnerabilità è massima nelle giovani: le ragazzine impulsive, e più portate alla trasgressione come modo di “affermarsi” nel gruppo, sono le più vulnerabili alle bevute eccessive e al sesso casuale che spesso la perdita di controllo comporta. Questo perché l’alcol abbassa la capacità di autoprotezione: ecco perché aumenta il rischio di malattie sessualmente trasmesse, di abusi e violenze sessuali, individuali e di gruppo, di gravidanze indesiderate, di impulsività e di incidenti. Ma riduce anche, in parallelo, la capacità di concentrazione, attenzione, memoria e apprendimento. Per questo abbiamo tutti la responsabilità di non banalizzare e di limitare al massimo l’uso dell’alcol nei giovani… dando noi adulti per primi il buon esempio!

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Prevenire e curare – Alcol: il cervello grida «Aiuto!»

- Nel cervello, l’alcol danneggia entrambi i tipi di cellule nervose: i neuroni (sostanza grigia) e, soprattutto, le cellule gliali (sostanza bianca)
- Queste ultime sono cellule “nutrici” nei confronti dei neuroni: in condizioni normali ne ottimizzano funzionamento e riparazione, in condizioni patologiche contribuiscono a distruggerli (per neuroinfiammazione).
- L’alcol li danneggia di più nell’ippocampo, grande sala di regia e custodia della memoria, e in sei altre aree cerebrali con effetto tossico massimo già evidente nelle donne giovani che fanno le bevute del sabato (”binge drinking”), fino a veri black-out della memoria. E’ vero che le donne, in generale, bevono meno dei maschi, ma quando lo fanno ne hanno conseguenze peggiori e più rapide!

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Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Alcol - Cervello / Sistema nervoso centrale - Orgasmo - Salute femminile


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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.